Iter di donazione


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A T T E N Z I O N E !
Prima di presentarsi al colloquio, leggere l’opuscolo informativo

( scarica informativa )
( scarica lettera IBMDR )

Anamnesi
Il primo passo per poter effettuare la donazione è prendere contatto con la Banca del Sangue di Cordone o con la sala parto presso cui si intende partorire [vedi elenco Centri Raccolta] per poter fissare ed effettuare un colloquio anamnestico con un medico specialista o con personale sanitario adeguatamente formato.
Tale colloquio, individuale e strettamente riservato, ha lo scopo di raccogliere informazioni sulla storia clinica di entrambi i genitori del nascituro.
In seguito al colloquio verrà determinata l’idoneità alla donazione.
[vedi questionario anamnestico]

Consenso Informato
Al termine del colloquio, verrà consegnato un consenso informato. La firma del consenso è indispensabile per poter rendere disponibile l’unità di sangue cordonale per un eventuale trapianto.
Il consenso informato può essere ritirato in qualsiasi istante fino al momento della raccolta.
Una volta raccolto il sangue di cordone, il consenso non potrà essere ritirato e non sarà più possibile avanzare alcun diritto sull’unità di sangue cordonale.
[vedi modulo consenso]

Ricontrollo a 6/12 mesi
Nel caso in cui il sangue cordonale raccolto abbia superato vari test di qualità per accertare che sia idoneo ad essere utilizzato a scopo trapianto, la mamma verrà ricontattata e dovrà rendersi disponibile per un piccolo prelievo al fine di poter escludere eventuali infezioni virali contratte negli ultimi mesi di gravidanza. Saranno inoltre chieste informazioni sullo stato di salute del bambino.

La raccolta al parto
La raccolta del Sangue di Cordone Ombelicale è assolutamente indolore, sicura e non invasiva per la mamma e per il neonato. La raccolta viene effettuata da personale sanitario professionalmente qualificato mediante formazione documentata, mentre altri sanitari prestano alla mamma e al neonato l’assistenza che è, in ogni caso, prioritaria.
Il prelievo avviene direttamente in sala parto, subito dopo la chiusura e la recisione del cordone ombelicale, quando il neonato è già affidato alle cure di un’ostetrica o del pediatra. Mentre la placenta è ancora in sede, un’ostetrica collega sterilmente il cordone con un’apposita sacca dove si raccoglierà il sangue senza che il procedimento comporti alcun fastidio ne’ alla mamma ne’ al bambino. La sacca viene poi inviata alla Banca di Sangue di Cordone dove, se idonea, verrà caratterizzata, congelata, conservata a -196°C, per essere messa a disposizione dei Centri Trapianto Nazionali ed esteri.